A raccontarlo a LaPresse è Roberto Ticca, sociologo di formazione, membro della segreteria generale di '13-novembre', che ha seguito il programma fin dalle sue prime battute, occupandosi anche delle interviste. Dietro il progetto ci sono Denis Peschanski - storico specializzato in Seconda guerra mondiale, direttore di ricerca emerito al Cnrs, il Centro nazionale di ricerca scientifica francese - e Francis Eustache, neuropsicologo. "Nel 2015, subito dopo gli attentati, Denis Peschanski, che è il responsabile scientifico del programma, con Francis Eustache si sono detti di voler rispondere a questi attacchi con le loro armi, le armi della scienza. Si sono messi insieme per studiare quella che sarebbe diventata la memoria individuale e collettiva", spiega Ticca. Si tratta di "un programma transdisciplinare con storia, sociologia, diritto e tante altre discipline. Un progetto su 12 anni, 10 anni di raccolta dati e 2 anni di analisi dei dati. All'interno del programma ci sono diversi studi: i due più importanti sono lo 'Studio mille', dove intervistiamo mille persone per 4 volte", e "poi c'è la parte neuroscientifica, con risonanze magnetiche e vari test, che si svolge su 200 delle mille persone".
Attentati Parigi: memoria collettiva si condensa sul Bataclan, altre vittime dimenticate
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