Il virus di Epstein-Barr (Ebv), che innesca la cosiddetta "malattia del bacio" (la mononucleosi), svolge un ruolo diretto nell'insorgenza della sclerosi multipla nei bambini e nei ragazzi.

Lo conferma uno studio condotto dall'Unità di Neurologia dello sviluppo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e pubblicato sul Journal of Neurology, che apre la strada alla possibilità di mettere a punto strategie di prevenzione, come vaccini specifici.

"Mentre la relazione tra infezione da Epstein-Barr virus e insorgenza della sclerosi multipla in età adulta è accettata dalla comunità scientifica, la sua importanza per i casi ad esordio prima dei 18 anni appariva piuttosto dubbia" , sottolinea il primo firmatario dello studio Gabriele Monte.

"I nostri risultati, invece, confermano che si tratta di un fattore di rischio fondamentale anche nel bambino e nell'adolescente".

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale. La maggior parte dei casi si manifesta in età adulta, tuttavia, circa 1 paziente su 10 è un bambino o un adolescente.