BELLUNO - Alberto Stefani passa una giornata in provincia di Belluno. E si concede una promessa: «La montagna avrà un assessore». Parole da urne o garanzia? Oggi è difficile dirlo, ma intanto ieri di montagna si è parlato in lungo e in largo. Anche con il ministro Calderoli, che ha annunciato che l'11 dicembre la Festa internazionale sulla montagna quest'anno si terrà in provincia, presumibilmente a Cortina «dove mi hanno invitato a fare una discesa col bob, ma che ho declinato perché se non guido io, non mi fido». Al suo fianco c'era proprio il candidato alla presidenza regionale della coalizione di centrodestra, Alberto Stefani, che si è detto intenzionato a garantire un assessore per la montagna. Un incontro, quello di ieri in città non solo tra amici e tesserati ma che ha contato la presenza di chi la Lega l'ha fatta nascere e vista crescere: c'era Paolo Bambo, tra i primi senatori con Umberto Bossi negli anni '90; c'erano Franco Gidoni e Gianvittore Vaccari, ma anche volti storici come Silvano Serafini (Orso Grigio) e Oreste Cugnach e le giovani leve come i candidati consiglieri alle regionali: Paolo Luciani (assessore a Belluno), Andrea De Bernanrdin (già sindaco di Rocca Pietore, iscritto alla Lega dal 1993), c'era la consigliera regionale Silvia Cestaro e Tatiana Conte De Nard (segretaria Lega Destra Piave). Non mancavano i rappresentanti delle categorie: c'era Paolo Doglioni di ConfCommercio (che ha avvicinato il ministro Calderoli per parlare della Legge sulla Montagna), il direttore di Confindustria Belluno Andrea Ferrazzi e la presidente di Confartigianato Claudia Scarzanella.