L'Istituto Italiano di Cultura a Tirana presenta a Prizren l'ultima tappa di aDigital Perspective, una mostra collettiva - aperta a partire dal 13 novembre fino al 19 dicembre - in cui dieci artisti - sei italiani e quattro provenienti dai paesi coinvolti - esplorano contraddizioni e possibilità delle nuove tecnologie, ricorrendo però a tecniche tradizionali e volutamente non digitali.
Dopo l'euforia per gli NFT e l'Intelligenza Artificiale, si era immaginato un futuro in cui quadri e sculture sarebbero rapidamente scomparsi per lasciare posto a un orizzonte di capolavori in formato digitale.
La realtà, però, è stata diversa: gli artisti hanno iniziato a interrogarsi sul significato profondo della digitalizzazione, adottando un atteggiamento di dubbio e riflessione piuttosto che di ottimistiche certezze.
L'iniziativa degli Istituti Italiani di Cultura di Belgrado, Bucarest e Tirana, e curata da Spazio Taverna, si inserisce in un più ampio progetto di diplomazia culturale volto a rafforzare i legami tra l'Italia e i paesi dei Balcani attraverso l'arte contemporanea.
Accanto alla mostra, è stato pubblicato un catalogo bilingue, arricchito da interviste a scrittori, filosofi e intellettuali suggeriti dagli artisti, per approfondire le tematiche emerse dalle opere, anche da un punto di vista teorico.






