Venticinque casi in cinque giorni.

Il Centro Antiveleni del Cardarelli, tra i più grandi in Italia, è in prima linea in queste ore per far fronte al fenomeno dell'intossicazione da funghi velenosi, consumati senza che vi sia stato un accertamento preventivo della loro commestibilità.

L'appello dei medici è sempre lo stesso: non consumare i funghi freschi raccolti autonomamente o ricevuti in dono senza che vi sia stato il riconoscimento da parte di un micologo qualificato della Asl.

"La stagione dei funghi è appena iniziata - sottolinea la dottoressa Anna Lanza, medico anestesista della 'TIGU-CAV' diretta da Romolo Villani - eppure al nostro Centro Antiveleni sono già 25 le segnalazioni negli ultimi 5 giorni.

Di funghi velenosi si muore, come nel caso dei funghi riconducibili alla famiglia delle amanite, ma sono anche molte altre le specie velenose la cui ingestione può causare danni epatici in primis fino ad arrivare ad epatiti fulminanti e danni renali e neurologici.