Unicredit rompe gli indugi e passa di nuovo al contratto sul Golden Power, senza attendere il possibile pronunciamento di giovedì 13 della Commissione Ue con l'avvio della procedura d'infrazione. Domenica scorsa in una cda straordinaria di Piazza Gae Aulenti, è stato deciso di presentare un ricorso al Consiglio di Stato contro il verdetto di metà luglio del Tar che aveva parzialmente accolto il reclamo avanzato da Gae Aulenti sulle quattro prescrizioni imposte il 18 aprile in relazione all'Ops su Bpm, accogliendone due. Il provvedimento imponeva di non ridurre per 5 anni il rapporto impieghi/depositi, mantenere il portafoglio project finance, uscire dalla Russia e obbligo di conservare intatti gli asset italiani di Anima.

DOPODOMANI LA ​​UE

Andrea Orcel è stato costretto a correre ai ripari, visto che ieri scadevano i termini per impugnare la sentenza di primo grado. C'è chi ritiene che l'iniziativa, in anticipo rispetto alla Ue, potrebbe sottendere una nuova mossa a sorpresa: più che un ritorno su Piazza Meda, sul mercato si ritiene che Orcel voglia stringere l'assedio su Bper, visto che di recente l'istituto modenese ha giocato la carta difensiva di un buy back sul 9,9% per blindare gli assetti.