VENEZIA - Giorgia Meloni sì e Elly Schlein no? A due settimane dal voto scoppia la polemica sul comizio negato alla segretaria nazionale del Partito Democratico in piazza Ferretto a Mestre. La data era fissata per mercoledì 19 novembre, esattamente ventiquattr'ore dopo l'evento del centrodestra con la premier Giorgia Meloni. I dem veneziani riferiscono di essersi sentire dire prima di sì dal Comune e poi, una volta che Lega e FdI hanno cambiato luogo, ecco che è arrivato il divieto. Niente piazza per Elly. La versione dell'amministrazione comunale guidata da Luigi Brugnaro è diversa: «In piazza Ferretto ci saranno i lavori per installare le bancarelle, la pista di pattinaggio per i bambini, l'albero di Natale. Abbiamo detto di no a tutti». Evidentemente non in maniera così chiara se ieri sera il segretario metropolitano del Pd di Venezia, Matteo Bellomo, ha convocato una conferenza stampa per stamattina: "Comizio Elly Schlein a Mestre, urgenti comunicazioni".
Era stato il senatore Raffaele Speranzon ad annunciare il ritorno di Giorgia Meloni nella stessa - gremitissima - piazza Ferretto dove la leader di FdI era stata alla vigilia delle Politiche del 2022. Data e orario concordati con i leader nazionali del centrodestra, da Antonio Tajani a Matteo Salvini, per il comizio conclusivo del candidato governatore Alberto Stefani, martedì 18 alle 18. Il Pd, che sostiene Giovanni Manildo alla presidenza della Regione, non era stato a guardare: comizio di Elly Schlein mercoledì 19 in piazza Ferretto. Raccontano che la prima risposta giunta dal Comune fosse stata positiva, poi sarebbero emersi gli "intoppi" del Natale. A costo di pensar male e fare peccato, è stato naturale collegare il divieto al fatto che la premier nel frattempo era "traslocata" a Padova. C'era anche un precedente: l'indisponibilità la scorsa estate da parte del Comune di un'area a Mestre per la Festa dell'Unità, poi spostata a Marcon.






