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11 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:20

Gran parte delle indagini condotte dalle Israel Defense Forces su ciò che non funzionò nel sistema di sicurezza prima e durante le stragi messe a segno da Hamas il 7 ottobre 2023 sono inadeguate. Lo ha stabilito l’atteso rapporto della commissione guidata dal generale Sami Turgeman, incaricata di valutare quelle inchieste. Nelle conclusioni diffuse ieri da Galei Tzahal, la radio dell’esercito, emerge anche una direttiva impartita dal precedente capo di Stato Maggiore, Herzi Halevi, che aveva coordinato le investigazioni, alle strutture incaricate di indagare: “Investigate solo all’interno dell’Idf. Non dite una parola sul livello politico”. L’indicazione getta inevitabilmente ombre sul modo in cui le indagini sono state condotte.

Secondo la commissione, nominata dall’attuale capo dell’esercito Eyal Zamir e composta da ex ufficiali in pensione, non si sono verificate falsificazioni o insabbiature dei fatti, ma esistono lacune significative in alcuni resoconti che lo stesso comitato ha classificato come “rossi” perché non approfonditi a sufficienza, incompleti o di qualità inadeguata. Tra i documenti segnalati come critici, ha riferito Galei Tzahal, vi è il rapporto “Strategia e concezioni”, che non ha esaminato questioni strategiche essenziali relative alla Striscia di Gaza. Per il gruppo di Turgeman, questo vuoto deriva direttamente dalla direttiva di Halevi, volta a limitare l’indagine al solo ambito militare. La decisione ha quindi vincolato il team investigativo a non approfondire la preparazione strategica complessiva dell’Idf in relazione alla politica nazionale e alle decisioni del governo di Benjamin Netanyahu. Un’altra lacuna riguarda il rapporto prodotto dal Comando Sud riguardo il quale le indagini si sono concentrate solo sui tre mesi di mandato dell’allora comandante Yaron Finkelman, escludendo i predecessori Eliezer Toledano, Halevi, Zamir e lo stesso Turgeman, che aveva guidato il comando in passato. Questo modus operandi ha lasciato fuori dall’analisi anni di piani operativi, valutazioni difensive e allocazioni di risorse critiche.