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La giovane attivista di destra ha denunciato di essere perseguitata per le sue opinioni politiche
In patria è definita l’anti-Greta Thunberg, il motivo è semplice: ha migliaia di follower sui social e nel suo primo intervento pubblico – a un convegno di negazionisti del clima – prese in giro la svedese e terminò il suo discorso con un “How dare you?”. Oggi la tedesca Naomi Seibt, 25 anni e nota attivista di destra, è al centro del dibattito pubblico per un altro motivo: la richiesta di asilo negli Usa. Il motivo? In Germania “non si sente al sicuro”.
Come riporta il Washington Post, la sostenitrice dell’Afd ha denunciato di essere un “bersaglio della sorveglianza dell’intelligence” e della “diffamazione dei media statali”. Inoltre, la Seibt ha dichiarato di aver ricevuto “minacce di morte dagli antifascisti”. La giovane ha pubblicato una comunicazione dell’intelligence di Berlino che documenterebbe il monitoraggio delle sue attività: “È stato in quel momento che ho pensato: non posso tornare in Germania in sicurezza”.






