Adriano Panatta ha scelto di essere presente a Torino per vivere da vicino le Nitto ATP Finals, un appuntamento che continua ad attrarre il grande pubblico e che l’ex campione segue anche come voce tecnica della Rai. Nel collegamento con la Domenica Sportiva, l’ex tennista romano ha condiviso le sue prime sensazioni sul torneo, soffermandosi subito su Carlos Alcaraz:
"Questo è un bellissimo torneo — ha esordito —. Parto da Alcaraz che ha aperto le danze. Carlos ha giocato molto bene anche se qualche volta ha qualche passaggio a vuoto. Lui è un giocatore straordinario e ha fatto vedere 20 minuti di un tennis quasi irraggiungibile. Ma c'è un problema, se vuole competere alla pari con Sinner quei 20 minuti li deve trasformare in qualcosa di meglio, non possono bastare altrimenti".
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Panatta ha poi descritto l’atmosfera del Pala Alpitour, sottolineando la velocità della superficie e l’entusiasmo del pubblico: "Le Atp Finals sono un torneo molto complicato, con una superficie molto veloce — ha proseguito —. Ho visto tantissimi appassionati in questi giorni e c’è una voglia di tennis che traspare nel volto delle tante persone che affollano le tribune. Il merito chiaramente è di Sinner cha ha dato un grande contributo al nostro movimento”. Il ragionamento si è poi spostato su Lorenzo Musetti, che sarà a Torino dopo la rinuncia di Novak Djokovic, vincitore sabato contro il carrarese nella finale dell’Atp 250 di Atene: "Dove può arrivare? Se raggiungesse la semifinale sarebbe un ottimo traguardo. Il suo girone non è impossibile, Alcaraz a parte. Con gli altri due secondo me se la gioca alla pari. Non sarebbe male vedere almeno un italiano in finale”.






