PADOVA - Tale padre, tale figlio, si dice comunemente. Così sarà anche per Tommaso Zorzino, 19 anni, deciso e determinato ad entrare nella Scuola allievi agenti della polizia di Stato. Una vita dedicata alla divisa e al distintivo, come lo è stata quella di suo padre, Domenico Zorzino, l'assistente capo coordinatore della polizia di Stato morto il 3 marzo 2023 nel tentativo di salvare un uomo caduto con l'auto nel canale Gorzone, ad Anguillara Veneta.
Una tragedia che ha scosso l'intera comunità padovana e che, a distanza di quasi due anni, continua a lasciare un segno profondo: «Quello di mio padre è stato un insegnamento di vita per tutti, non solo per me. Sono convinto che mio padre sia un eroe». Parole cariche di passione e commozione quelle pronunciate da Tommaso durante la cerimonia di consegna delle preziose "sacche da lancio" in dotazione ad altri tre reparti provinciali della polizia di stato, svoltasi ieri mattina in Prato della Valle, ricordando proprio quell'eroico sacrificio di Domenico Zorzino.
Una scelta tutt'altro che scontata, quella di Tommaso. Un ragazzo che, dopo aver perso il padre a soli 17 anni, vuole indossare una divisa e rivendicarne tutti i valori che rappresenta. Quegli stessi valori che, meglio di chiunque altro, incarnava Domenico, che neppure di fronte al rischio di morire ne ha voluto rinunciare.









