TREVISO - Allarme rientrato, crisi scongiurata. È però servito un intervento diretto di Luca De Carlo, coordinatore regionale di FdI, per evitare il naufragio del centrodestra in una città simbolo come Treviso. Ieri pomeriggio ha riunito il gruppo consigliare e i vertici del circolo cittadino per ribadire che non ci sono problemi così grandi da non poter essere risolti e che l’alleanza con le Lega a sostegno del sindaco Mario Conte dovrà durare a fino alla fine della legislatura. Lega e meloniani, nelle 48 ore precedenti, erano arrivati a un millimetro dal punto di rottura tanto che i capigruppo in consiglio comunale del Carroccio avevano già detto chiaramente di essere pronti a governare per il resto del mandato senza i poco sopportati alleati. I numeri, del resto, glielo consentono: il sindaco Mario Conte anche senza i 5 rappresentanti di FdI in consiglio comunale può contare sue 2 voti più della minoranza. Motivi della frizione? Incomprensioni varie, prima di tutte la questione sicurezza. Al sindaco non sono andate giù certe critiche arrivate da alcuni esponenti i FdI che, in buona sostanza, lo hanno accusato di aver fallito e di aver lasciato parte del centro storico e alcuni quartieri in balia della microcriminalità. E poi lo scontro su chi dovrà esprimere il prossimo candidato sindaco, nelle elezioni che però (salvo colpi di scena) sono programmate nel 2028. Da qui è partito un crescendo rossiniano di accuse e polemiche sfociate nelle parole di Conte di ieri mattina, quando ha invitato le due assessore di FdI presenti nella sua giunta a dare le dimissioni. Nel pomeriggio l’intervento di De Carlo a placare gli animi.
Lega e FdI ai ferri corti, interviene il segretario De Carlo per scongiurare la crisi politica
TREVISO - Allarme rientrato, crisi scongiurata. È però servito un intervento diretto di Luca De Carlo, coordinatore regionale di FdI, per evitare il naufragio del centrodestra in una...







