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L'ex magistrato a Quarta Repubblica per la riforma della Giustizia: "La magistratura si blinda per non perdere il potere". E ha avuto modo di replicare alle parole dell'avvocato Amara: "Musolino accerti la verità"

L'ex magistrato Luca Palamara è stato ospite di Quarta Repubblica per commentare la riforma della Giustiza che è stata approvata in questi giorni in parlamento. Tra le altre cose dette durante l'intervista con Nicola Porro, Palamara ha replicato alle parole dell'avvocato Piero Amara rilasciate a La Verità. "Durante l’indagine perugina nei confronti miei e di Luca Palamara, che io non ho mai accusato di corruzione anche quando sarebbe stato agevole e utile farlo, un pm, scherzosamente, si mise in ginocchio dinanzi a me, nel senso letterale del termine, e mi disse: 'Avvocato mi faccia fare l’indagine della vita su Palamara' (l’accusa era che il mio socio Giuseppe Calafiore gli avrebbe dato 40.000 euro per una nomina a procuratore). Io ho continuato a dire la verità e cioè che non avevo corrotto Palamara", ha dichiarato l'avvocato. Parole che svelano un retroscena importante per le quali l'ex magistrato ha annunciato anche azioni legali.