L’inchiesta tedesca sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream potrebbe aprire una nuova frattura politica tra i Paesi dell’Unione europea sul sostegno all’Ucraina. Dopo tre anni di indagini, gli investigatori federali tedeschi ritengono di aver raccolto prove che collegano l’attacco del settembre 2022 a un’unità d’élite ucraina. Secondo il Wall Street Journal, il gruppo avrebbe agito sotto la supervisione dell’allora comandante in capo dell’esercito ucraino, Valerii Zaluzhnyi, oggi ambasciatore a Londra, e la Germania ha emesso mandati di arresto per sette persone tra militari e sommozzatori.