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10 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:03
A metà agosto 2024, più di un anno fa, in merito all’attentato che aveva manomesso il gasdotto Nord Stream, il Wall Street Journal aveva pubblicato un articolo dal titolo “Una serata alcolica, uno yacht a noleggio: la vera storia del sabotaggio del gasdotto Nord Stream”, secondo cui la missione era stata compiuta da unità speciali ucraine al comando del generale Zaluzhny, allora comandante in capo dell’esercito, contro il parere del presidente Zelensky. Tanto che l’alto ufficiale fu poi destituito e mandato a Londra, come ambasciatore. Su questa pista si era concentrato già nel novembre 2023 il Washington Post, raccontando che, oltre a Zaluzhny, era coinvolto Roman Chervinsky, colonnello delle forze speciali, che però nel luglio 2022 fu arrestato dalle stesse autorità ucraine per “abuso di potere”, avendo avviato operazioni segrete senza permesso.
Il Wall Street Journal torna sul tema con l’esclusiva: “L’inchiesta sul Nord Stream che sta dividendo l’Europa a causa dell’Ucraina”, riportando che l’inchiesta della polizia tedesca si è solidificata sulla pista Zaluznhny tracciando “un quadro chiaro di come un’unità militare ucraina d’élite abbia portato a termine gli attacchi sotto la guida diretta del generale” con lo scopo di ridurre le entrate petrolifere della Russia e i suoi legami economici con la Germania. Il quadro investigativo aggiornato permette ai magistrati tedeschi di firmare mandati di arresto per tre soldati di un’unità militare speciale ucraina e quattro sommozzatori di lunga esperienza. A guidare i commandos sarebbe stato Serhii Kuznietsov, arrestato in Italia nel mese di agosto e detenuto in un carcere di massima sicurezza in Emilia. Kuznietsov dal 31 ottobre rifiuta i pasti in quanto – lui sostiene – ha la necessità di una dieta senza glutine, e il 5 novembre ha declinato una visita medica. Il suo avvocato, Nicola Canestrini chiede “il rispetto dei diritti fondamentali” del suo assistito: “La decisione di rifiutare la visita mi preoccupa molto – ha dichiarato il legale all’agenzia Ansa – l’ho sentito l’ultima volta venerdì ed è molto determinato. Speriamo si possa trovare un punto d’incontro con l’amministrazione penitenziaria”. Il 16 settembre la Corte di Appello di Bologna aveva disposto l’estradizione in Germania ma un ricorso della difesa è stato accolto dalla Cassazione; di nuovo è stata disposta la consegna alle autorità tedesche, e l’avvocato Canestrini ha presentato un secondo ricorso, che deve essere discusso.











