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10 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:12

Dopo il clamoroso tonfo contro il Sassuolo, Ivan Juric ha parlato di difficoltà a reagire, di mancanza di voglia della sua Atalanta. Ed è stata la sua ultima conferenza stampa post partita da allenatore dei nerazzurri. Perché quella che sembrava una decisione orientata già nella sera di domenica, è diventata una scelta senza più ritorno. La società ha deciso di esonerare l’allenatore a cui era stato affidato il difficilissimo compito di prendere il posto di Gasperini. L’idea, in estate, era quella di ricomporre la coppia che fece molto bene a Verona: D’Amico direttore sportivo (già operativo da anni) e Juric in panchina, con il croato che, si sa, ha da anni fatto suo il credo gasperiniano.

Era stata premiata in qualche modo la continuità delle idee, che però in campo si è vista pochissimo. In Champions i risultati sono stati altalenanti, in Serie A invece sono stati proprio deficitari: al netto della sconfitta contro i neroverdi, i punti sono stati solo 13 in 11 partite, figli di 2 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte. E la squadra ha segnato solo 13 gol (l’Inter, la migliore in Serie A per vena realizzativa, è a 26). Troppo poco per quello a cui tutti erano abituati. Juric insomma continua il suo periodo nero, cominciato un anno fa con la disgraziata avventura alla Roma: fu cacciato dai giallorossi il 10 novembre 2024. Esattamente un anno dopo, ecco un altro esonero.