di Enrico Paolilunedì 10 novembre 20253' di letturaOrmai non c’è puntata di Report, il programma di Rai Tre condotto da Sigfrido Ranucci, che non sia condita da una polemica al calor bianco. Siva dai messaggi fra la premier, Giorgia Meloni, e il componente del Garante perla Privacy, Agostino Ghiglia, durante il periodo del Covid, al caso Boccia, con la messa in onda delle conversazioni private fra l’ex ministro, Gennaro Sangiuliano, e la moglie Federica Corsini (che si è detta «allibita dall’ostinazione di Report» nei suoi confronti), senza dimenticare i servizi su Ghiglia e i suoi rapporti con Fdi, finendo nel mettere nel frullatore anche Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità Garante, in quota Pd. Al giurista vengono rinfacciati rimborsi spese e altri aspetti della gestione. Segno che la multa dell’Autorità alla Rai, per Report, ha lasciato il segno...

E la sensazione, dopo quanto andato in onda ieri sera nonostante la richiesta di fermare alcuni servizi, è che quella del giornalista non sia affatto un’operazione di marketing televisivo, ma una chiara strategia politica, visto che i bersagli preferiti del conduttore televisivo sono la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Fdi. È un po’ come se Ranucci avesse deciso di rendere plastico lo scontro fra la trasmissione della Rai, che conduce da 8 anni, e il partito di maggioranza relativa, dando materia a quella sinistra che ha fatto di Report un vero e proprio totem.