"Non c'è nessun materiale intercettato abusivamente né trafugato né frutto di illecito: quel materiale e il dialogo tra Ghiglia e Meloni sono stati girati dallo stesso Ghiglia all'ufficio: è lui che li ha resi disponibili, è lui che attribuisce a Meloni quelle dichiarazioni".

A precisarlo, in una dichiarazione all'ANSA, è Sigfrido Ranucci, in merito allo scambio - contenuto in una clip anticipata sui profili social di Report - tra il componente dell'Autorità e l'attuale premier sull'avvertimento formale al governo, allora guidato da Draghi, adottato dal Garante nel 2021, in piena pandemia da Covid, sull'uso del green pass.

"Non c'è nessun pericolo per la democrazia - aggiunge Ranucci, replicando in particolare alle critiche di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI - se non il funzionamento dell'ufficio del Garante che emerge ancora una volta non essere né imparziale né distante dalla politica né un ente amministrativamente autonomo come dice la legge".

Nella prossima puntata di Report, in onda domenica su Rai3, "emergeranno - anticipa ancora Ranucci - i costi reali dell'ufficio del Garante, le decisioni che sono state prese ancora una volta in nome della politica o per far piacere alla politica, il mancato sanzionamento di Meta per 40 milioni di euro anche con possibile danno erariale, emergeranno ancora fatti che riguardano conflitti d'interesse". "Se c'è preoccupazione per il funzionamento della democratica del Paese è proprio quello che riguarda l'ufficio del Garante per cui Donzelli sembra non avere preoccupazioni, evidentemente fa comodo che funzioni così", conclude il giornalista.