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Ultimo aggiornamento: 14:52

Per la prima volta, la Polizia Nazionale spagnola ha smantellato una cellula operativa del Tren de Aragua, l’organizzazione criminale venezuelana che negli ultimi anni ha trasformato la marginalità in sistema e il terrore in impresa. Tredici persone sono state arrestate tra Barcellona, Madrid, Girona, A Coruña e Valencia in un’operazione congiunta che segna un punto di svolta nella lotta europea contro le reti criminali latinoamericane. L’indagine, denominata Operazione Interciti e coordinata con Europol, rappresenta il primo riconoscimento ufficiale della presenza in Europa di una banda che — come osservano gli analisti di Insight Crime — è passata “dal controllo di una prigione venezuelana alla costruzione di un impero globale”.

Secondo la Polizia spagnola, la cellula disarticolata fungeva da nodo logistico e di comando, gestendo traffici di droga, sfruttamento sessuale e riciclaggio di denaro. Quattro dei detenuti sono già stati incarcerati su ordine dell’Audiencia Nacional, accusati di associazione criminale e tratta di esseri umani. Ma dietro sigle e numeri si nasconde una storia che va ben oltre la cronaca nera: una vicenda che intreccia crisi migratoria, militarizzazione e geopolitica della paura.