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Ultimo aggiornamento: 10:24
La Commissione europea ha proposto diverse modifiche al prossimo bilancio settennale dell’Ue da circa 2mila miliardi di euro nel tentativo di scongiurare una rivolta nel Parlamento europeo. Lo riferisce Politico, dopo avere visionato un documento arrivato poche ore prima dell’incontro virtuale di oggi tra la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e la premier danese, Mette Frederiksen, il cui Paese detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue. L’incontro è un ultimo tentativo di mediare un compromesso di fronte alle relazioni sempre più tese tra Parlamento e Commissione. Il nuovo bilancio richiede l’approvazione del Parlamento prima di entrare in vigore nel 2028: mercoledì è previsto il dibattito in plenaria..
E’ insolito che la Commissione proponga modifiche alla propria proposta di bilancio: è una risposta alle pressioni dei quattro partiti che compongono la tradizionale maggioranza centrista in Parlamento, Ppe, S&D, Renew e Verdi.
In cima al loro cahier de doléances c’è la proposta di accorpare fondi agricoli e regionali (circa la metà del bilancio da 1,8 mila miliardi) e porli sotto il controllo delle rispettive capitali, dando troppo potere a queste ultime secondo gli europarlamentari. L’esecutivo Ue propone dunque un “obiettivo rurale” che obbligherebbe i governi a spendere il 10% degli importi totali dei piani nazionali per l’agricoltura, fondi da aggiungere ai 300 miliardi di euro di finanziamenti diretti per gli agricoltori già inclusi nella proposta originale di luglio.






