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Pochi giorni fa sono uscite su Disney+ le prime tre puntate di All’s Fair, la nuova serie tv del regista e sceneggiatore Ryan Murphy. La serie era attesa perché Murphy è molto molto prolifico e noto per serie di successo come Glee e American Horror Story. Anche se la protagonista è Kim Kardashian, che non è un’attrice ed è in generale un personaggio simbolo della tv trash americana, nel cast ci sono attrici molto apprezzate come Glenn Close e Naomi Watts.

Ciò nonostante le recensioni uscite finora sulla stampa anglofona l’hanno demolita con una spietatezza senza precedenti. C’è chi ha scritto che potrebbe essere la peggior serie mai fatta e chi l’ha definita un «crimine contro la televisione».

In All’s Fair Kardashian, Watts e Niecy Nash interpretano tre avvocate divorziste che decidono di aprire un loro studio legale lasciando quello per cui lavorano, dove i soci sono quasi tutti maschi. La serie si apre con il momento in cui Kardashian e Watts decidono di andarsene e lo comunicano alla loro mentore, interpretata da Glenn Close, che dà loro la sua approvazione. L’episodio poi fa un salto temporale di dieci anni, mostrando come è cambiata la vita delle tre da quando il loro studio legale è diventato uno dei più importanti della California.