Sono 252 gli alberi monumentali della Puglia censiti nell'Albo verde nazionale, esemplari che raggiungono anche i 40 metri di altezza e oltre 800 centimetri di circonferenza, ma è allarme nella Piana degli ulivi monumentali per il batterio della xylella fastidiosa. E' quanto affermano da Coldiretti Puglia in relazione all'aggiornamento degli alberi monumentali iscritti nell'Albo verde nazionale, esemplari che si contraddistinguono per l'elevato valore biologico ed ecologico, per l'importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territoriali, per il loro stretto rapporto con emergenze di tipo architettonico, per la capacità di significare il paesaggio in termini sia estetici sia identitari.

Fra le iscrizioni spiccano per numerosità i cedri, le querce, i platani e i faggi, mentre fanno la loro prima comparsa alcune specie come l'acero palmato rosso, la camelia e l'anagiride. Negli 88 piccoli comuni regionali si staglia il 21 per cento degli alberi monumentali censiti in Puglia, di cui il 47,7 per cento nelle aree protette: un patrimonio di biodiversità che conta anche tutte le dieci varietà di querce presenti in Italia, da tutelare per l'enorme valore storico, biologico, ambientale ed ecologico.