Venerdì ci sono stati oltre mille voli cancellati e quattromila ritardi. Ieri i numeri sono stati molto simili e nei prossimi giorni potrebbero peggiorare, arrivando fino a 9.000 cancellazioni al giorno se il Congresso non riuscirà a trovare un accordo per porre fine allo shutdown, la paralisi del governo federale per mancanza di fondi che continua da 39 giorni, la più lunga della storia degli Stati Uniti. I voli cancellati in media sono solo 1.000, il 4% del totale, che è di circa 45.000 al giorno (salvaguardati, per ora, i collegamenti internazionali).

Ma, come ha fatto sapere il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, la riduzione potrebbe arrivare anche al 20%. Ieri all’aeroporto Jfk di New York ci sono stati dei blocchi ai decolli che hanno causato ore di ritardi. A Chicago, l’O’Hare ha tenuto le partenze ferme per qualche ora, mentre gli aeroporti di Boston e Las Vegas sono rimasti chiusi.

Venerdì sera la Corte Suprema ha bloccato momentaneamente la decisione di un tribunale federale, confermata da un tribunale d’Appello, di obbligare l’amministrazione Trump a erogare il 100% dei buoni alimentari per le famiglie a reddito basso.

La Corte Suprema ha deciso di sostenere la scelta della Casa Bianca di contribuire solo al 50% dei sussidi che in questi giorni stanno arrivando a milioni di cittadini americani.