Alla domanda come si può spiegare ai clienti che bisogna rinunciare, Messner risponde: nella metà delle mie salite ad un certo punto mi sono fermato e sono tornato indietro per il rischio valanghe, la montagna non è maligna di per sé, ma non va mai dimenticato che è pericolosa. È grazie a questa saggezza che Messner ha salvato la pelle ed è qui a raccontarlo. Il tema è l'alpinismo, ma la metafora si incastra perfettamente con gli investimenti e la borsa. Più si sale, più aumentano rischi e pericoli, lo si dice sempre ma rimane teoria, perché nella pratica quando la salita si fa più ripida, invece di rallentare si aumenta la velocità, sarà l'adrenalina, sarà la scarsità di ossigeno, ma gli scalatori di borsa esperti e principianti si comportano imprudentemente allo stesso modo.

Ed è andata così anche questa volta, siamo passati da un lunedì euforico sul tetto del mondo per l'accordo da 38 mld di dollari tra Amazon e Open AI, al martedì in cui il terreno comincia a franare e la paura prende forma. La scusa è stata la trimestrale di Palantir, in verità come al solito i numeri sono stati presentati come buoni, ma qualcuno forse ha capito che più sudi così ora non si può andare perché il pericolo valanga è un'ipotesi concreta. Bolla AI? Il tech non è così bello come ce lo raccontavano?