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Musicista e maestro d'orchestra, Beppe Vessicchio si è anche battuto per la tutela legale del suo lavoro e di quello dei suoi colleghi. Ecco cosa è successo

Tutta l'Italia sta ancora piangendo l'improvvisa e inaspettata morte del Maestro Beppe Vessicchio, avvenuta a causa di una polmonite interstiziale che lo ha stroncato a soli 69 anni. Il mondo dello spettacolo si è riunito online e sui social per ricordare il grande maestro d'orchestra che non solo è stato una delle colonne fondanti della musica italiana, ma ha finito anche col diventare un volto noto al grande pubblico, parte di quell'immaginario collettivo culturale che prescinde la morte e sopravvive al tempo. La carriera di Beppe Vessicchio è stata costellata di successi e grandi collaborazioni e non sorprende che siano stati in molti, in queste ore, a volerlo ricordare con affetto e con una commozione composta. Ma il valore che Vessicchio ha dato alla comunità di musicisti italiani non si limita solo al suo talento come conduttore d'orchestra o alla sua grande conoscenza. L'uomo, infatti, si è battuto anche per i diritti della sua categoria, ottenendo risultati storici che hanno portato anche alla "creazione" di una sentenza che porta il suo nome.