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8 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:15

Per il regime degli ayatollah è stato un suicidio. Per tanti giovani iraniani, la morte di Omid Sarlak, 27 anni, è l’ennesima azione violenta e repressiva contro i dissidenti. Una verità accertata ancora non c’è, ma la fine di Sarlak alimenta la protesta di chi è contrario alle imposizioni del clero sciita.

La fine del ragazzo risale a sabato scorso ed è avvenuta nella sua città natale, Aligoudarz, nella provincia di Lorestan. Quello che è certo: Sarlak pubblica un video su Instagram dal titolo “Morte a Khamanei”, durante il quale brucia una foto dell’ayatollah e sovrappone un audio di Mohammad Reza Shah Pahlavi. Lui stesso afferma: “Per quanto tempo ancora dovremmo sopportare umiliazioni, povertà e soprusi? Questo è il momento di mostrarvi, giovani. Questi chierici non sono altro che un fiume da attraversare per la gioventù iraniana. Invece di postare storie su nemici immaginari, mostratevi ora. Questo è lo stesso momento in cui dicevate: ‘Se Dio è con noi, nessun nemico conta’. Ecco il campo: mettetevi alla prova. Non è forse vero che ogni città ha quattro giovani coraggiosi? Sarò il primo a uscire allo scoperto”.