Roma, 8 nov. (askanews) – A due giorni dall’esordio di Jannik Sinner alle ATP Finals di Torino, Darren Cahill ha chiarito il suo futuro al fianco dell’azzurro. “Abbiamo fatto una piccola scommessa a Wimbledon e lui l’ha vinta, non decido io. Se Jannik vuole che resti nel 2026, ci sarò”, ha dichiarato l’allenatore australiano, accanto a Simone Vagnozzi in conferenza stampa.
La famosa scommessa era nata prima della finale di Wimbledon, come aveva raccontato lo stesso Sinner dopo la vittoria su Alcaraz: “Se avessi vinto Wimbledon, avrei potuto scegliere se farlo restare a fine anno oppure no. Adesso la scelta è mia…”. E, a giudicare dalle parole di Cahill, l’australiano è stato di parola.
“Pensavo fosse il momento giusto per lasciare – ha aggiunto – non sono più un giovanotto, e forse una nuova voce nel team poteva aiutare. Ma se Jannik non è pronto a questo passo, non c’è problema. Dipenderà da lui: deve fare ciò che è meglio per la sua crescita. Se deciderà di continuare con me, io ci sarò”.
Poi il ringraziamento per un percorso condiviso: “Abbiamo fatto un grande lavoro in questi tre anni, anche nella comunicazione. Con Simone ci completiamo, lavoriamo ogni giorno sui dettagli per migliorare Jannik dentro e fuori dal campo. È più rilassato, più sorridente, e questo è bellissimo da vedere”.









