La svolta arriva a Torino. «Il mio futuro è nelle mani di Jannik. Sono un uomo di parola abbiamo fatto una piccola scommessa prima della finale di Wimbledon e sarà lui a decidere cosa farò l'anno prossimo. Non è quindi davvero una domanda per me. Se mi vuole il prossimo anno, io ci sarò per lui». A dirlo, in conferenza stampa alle Atp Finals, Darren Cahill, uno dei due allenatori di Jannik Sinner. «Se vuole che resti, resterò», ribadisce, sottolineando che «è un ragazzo incredibile con cui lavorare. Il team che abbiamo è incredibile, sono stati tre anni fantastici. Quando ne abbiamo parlato l'anno scorso, mi è sembrato che fosse il momento giusto, non sono più un giovanotto - aggiunge -. Inoltre, il mio ruolo specifico all'interno del team è qualcosa che dovrebbero considerare per avere una nuova voce, un nuovo sguardo, una nuova ispirazione e sarebbe bello alternare i ruoli a volte, ma se non è pronto a farlo, non c'è problema. Dipenderà da lui e quando ne parleremo alla fine dell'anno, voglio che faccia ciò che è meglio per lui».

Bolelli-Vavassori, i primi italiani in campo contro i numeri uno britannici: “Pronti per la rivincita”

E aggiunge che «se crede che sia il momento giusto per fare questo cambiamento, per me va benissimo e lo aiuterò anche a cercare di trovare la persona successiva. Ma se mi volesse io ci sono. Deve assicurarsi di tenere aperte le sue opzioni per continuare a migliorare - conclude -, per continuare a ispirarsi e per assicurarsi di continuare a raggiungere il livello successivo». Lo stesso Sinner, intervistato dal direttore di Sky Sport Federico Ferri il 4 novembre, aveva detto che dopo le Finals si sarebbe seduto a un tavolo con tutto il team con l’obiettivo di provare a trattenere Cahill ancora per un anno. A quanto pare, così accadrà.