(Il Sole 24 Ore Radiocor) Con l’inaugurazione del nuovo stabilimento di Mole Urbana a Orbassano, in provincia di Torino, il progetto pensato e avviato dal designer e imprenditore Umberto Palermo compie un passo decisivo, da idea a realtà produttiva. Il gruppo dei quadricicli elettrici e microcar pensate per il trasporto urbano, ha dato l'avvio ufficiale a una fabbrica "leggera", per produrre con basso consumo energetico e grande efficienza. «Dopo anni di attività di ricerca nasce una nuova casa automobilistica, tutta italiana. Come design house siamo riusciti a evolverci e a capire i bisogni delle nuove generazioni sull’elettrificazione. Qui parliamo dell’albero, non solo dei frutti. E di un ecosistema, industriale, sociale e creativo, nel segno del Made in Italy», ha detto in una intervista a Radiocor Umberto Palermo, fondatore e presidente di Mole Urbana, sottolineando che «l’intera produzione nasce da una filiera nazionale tra Piemonte e Marche, che ricostruisce competenze industriali italiane in settori dove erano quasi scomparse». L’avvio del sito di Orbassano è un passo necessario verso la produzione di 12 nuovi modelli elettrici modulari pensati per la mobilità cittadina a cui in futuro si aggiungerà Malya, una keicar italiana per l’uso extraurbano, ora ancora in stato di concept e che «se trovassi i finanziamenti nell’arco di 10-15 mesi potrebbe essere in strada».
Mole Urbana, microcar Made in Italy per una svolta sull' elettrico
Intervista al fondatore e presidente dell'azienda, Umberto Palermo. La società, partecipata da Cdp Venture Capital, ha inaugurato uno stabilimento a Orbassano. Si propone di produrre 5mila pezzi all'anno








