Ridurre il perimetro senza pregiudicare la crescita. Il difficile equilibrio della nuova stagione di Campari passa attraverso un percorso di pulizia e semplificazione, con 30 brand (su un totale di 72) potenzialmente in vendita e una focalizzazione estrema sui big del portafoglio, veri campioni della crescita in questi anni. «Il focus - spiega il ceo Simon Hunt, reduce dal Capital Market day con gli investitori - è lavorare su meno marchi, semplificare ed essere più disciplinati».

Il terzo trimestre è stato positivo. Si può dire che il gruppo si è lasciato alle spalle l’emergenza?

Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti, ma penso che ci sia ancora molta volatilità. Stiamo dimostrando di essere in grado di affrontare i trend negativi, ma non credo siamo fuori dal contesto difficile.

Il titolo resta sotto pressione: il Cmd non è andato a segno?

Non penso che qualcosa sia andato storto, abbiamo avuto riscontri positivi. Non pensiamo al prezzo delle azioni giorno per giorno, guardiamo al lungo termine.