Il Presidente degli Stati Uniti ha proclamato la settimana dal 2 all’8 novembre 2025 come “Settimana dell’Anticomunismo”. L’iniziativa, secondo Trump, intende ricordare le vittime dei regimi comunisti e riaffermare la ferma opposizione del Paese al comunismo.

Nel suo messaggio, il presidente Usa ha descritto il comunismo come un’ideologia distruttiva, responsabile di immani sofferenze: «In tutti i continenti e in tutte le generazioni, il comunismo ha devastato nazioni e anime. Oltre 100 milioni di vite sono state spezzate da regimi che hanno cercato di cancellare la fede, sopprimere la libertà e distruggere la prosperità guadagnata con il duro lavoro, violando i diritti e la dignità donati da Dio a chi veniva oppresso. Mentre onoriamo la loro memoria, rinnoviamo la nostra promessa nazionale di opporci al comunismo, di difendere la libertà e il valore dell’essere umano, riaffermando che nessun sistema di governo potrà mai sostituire la volontà e la coscienza di un popolo libero».

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Nella proclamazione ha sottolineato che, da oltre un secolo, il comunismo ha portato sofferenza ovunque si sia diffuso. «Ovunque attecchisca – ha aggiunto Trump – mette a tacere il dissenso, punisce le convinzioni e pretende che le generazioni si inginocchino davanti al potere dello Stato invece di difendere la libertà. La sua storia è scritta nel sangue e nel dolore: il comunismo non è altro che un sinonimo di servitù».