BARCIS (PORDENONE) - Il 2025 doveva essere l'anno della svolta, con investimenti diffusi e uno stop ai continui disguidi per le popolazioni dei territori alpini. Oggi, a poche settimane dalla fine dell'anno, il presidente della Magnifica comunità montana delle Dolomiti friulane, Cavallo e Cansiglio, Dino Salatin, torna alla carica per godere di migliori collegamenti telefonici e internet.
«Senza adeguati interventi strutturali, le nostre vallate restano a costante rischio di black out ha detto al proposito Salatin che è anche sindaco di Caneva -. Ne va dell'economia ma anche della sicurezza di tanti piccoli paesi, abitati in larga maggioranza da anziani. Nel recente passato abbiamo purtroppo registrato nuovi episodi di disagio: guasti prolungati e non sempre legati al maltempo, mancate risposte agli amministratori, comunità che percepiscono un sentimento di abbandono. Dobbiamo migliorare le cose, anche per evitare danni a chi ha investito con coraggio nei nostri territori».
La scorsa settimana la parlamentare europea Anna Cisint ha interpellato la Commissione Ue sul "digital divide" della montagna a Nord Est. «Si parla di banda larghissima e 5G ma da noi esistono ancora intere vallate lasciate senza telefono per settimane», ha evidenziato Cisint. Da parte sua la Magnifica intende mettersi a disposizione di tutti per una rapida risoluzione della problematica. «Siamo pronti a fare la nostra parte, favorendo l'incontro e il dialogo tra amministrazioni locali, grandi compagnie e politica. Le poco popolose aree alpine non garantiscono business come le città di pianura, è chiaro. Servono investimenti forti sul fronte delle manutenzioni e delle nuove linee. Ci attendiamo in questo senso un sostegno da Regione, governo nazionale e Unione europea per una battaglia di civiltà che non siamo in grado di vincere da soli».






