Il sistema dell’accoglienza dell’Aquila è in emergenza a causa di un influencer pakistano che, attraverso TikTok, ha consigliato a profughi proventienti dal Pakistan e dall’Afghanistan a recarsi in Abruzzo. Tutto nasce con un video in lingua pashtu, che si parla in Afghanistan e Pakistan, dove un giovane spiega come entrare in Italia e chiedere asilo politico. Tra le mete consigliate compare L’Aquila, una città definita «tranquilla e sicura» per avviare la domanda di protezione internazionale.
Richiedenti asilo, si prenoterà online: addio alle code “discriminatorie”
Un consiglio preso alla lettera con la prefettura dell’Aquila presa d’assalto: c’è sempre la fila al mattino e molti immigrati hanno addirittura passato la notte seduti a terra o sulle panchine con temperature vicine allo zero, per chiedere lo status di richiedente asilo. Nei giorni scorsi, 44 migranti accampati davanti al Palazzo del Governo sono stati trasferiti in altre strutture, visto che quelle del capoluogo sono piene.
Le code dei richiedenti asilo in questura restano discriminatorie, bocciato il ricorso del Viminale
Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila parla di «migranti depositati sotto la Prefettura dai soliti sciacalli che mercanteggiano esseri umani come fossero oggetti». «Quanto accaduto rappresenta un’anomalia, l’amministrazione è in costante contatto con prefettura e forze dell’ordine e la linea adottata è ferma e condivisa – ha dichiarato il primo cittadino, eletto nelle liste di Fratelli d’Italia –. Non ci sono al momento strutture comunali disponibili a ospitare i migranti e quelle di accoglienza ordinaria risultano al completo. L’Aquila non può diventare il ricettacolo dei flussi di tutto il Paese. L’accoglienza deve basarsi su serietà, verità e coordinamento istituzionale, così come sempre avvenuto nella nostra città»,








