ROMA - Come dice il ministro Lollobrigida, che ora sta girando per il Veneto ed è pronto ad altre incursioni nel napoletano: «Per noi, la Campania è come l'Everest. Una montagna molto alta da scalare. Siamo partiti molto dal basso, con uno svantaggio abissale rispetto al centrosinistra, ma stiamo recuperando e possiamo arrivare per primi sulla cima».
Sulla cima della Regione Campania, a cui aspira per la destra Edmondo Cirielli e per la sinistra il contiano Roberto Fico. Il quale però - a detta di alcuni compagni di cordata - sta un po' annaspando, e non è trainante per la coalizione. Ma dalla sua parte la forza delle liste c'è: anche grazie alla mobilitazione del notabilato più profondo che tira la volata, affinché nulla cambi, a colui che fu alfiere del grillismo più duro e puro e ora democristianeggia e s'è fatto mastelliano. A proposito di Clemente da Ceppaloni, eccolo: «L'appoggio di De Luca a Fico, anche se in passato si sono presi a parolacce, conta assai. L'ex governatore sta mandando un messaggio chiaro a tutti gli amministratori: non si cambia cavallo, si cambia fantino». L'aspirazione di don Vincenzo, tramite la sua lista A Testa Alta, è di continuare a comandare, e ne ha le possibilità.









