Panettone e zanzare. Ché sì, è vero, è novembre quasi inoltrato, epperò no, loro non se ne sono ancora andate. Anzi. Resistono e persistono. Le senti di notte, quando spengi la luce e accendi i termosifoni. Ti pizzicano di giorno, mica ai giardinetti (anche perché col piumino e la sciarpa chi è che ci passa il pomeriggio?) ma in ufficio, in banca, al lavoro, magari persino al super basta star lontano dal banco frigo: insomma, al chiuso. Apri la finestra per cambiare l’aria e ci provi, a fare la vedetta con la paletta in mano (occhio che entrano pure le mosche, nemmeno di loro siamo riusciti a disfarcene): però ti fregano. Ronzano, svolazzano, si depositano, sembra che non ci siano e invece, quando meno te lo aspetti, zac. Maledette, “sempreterne” zanzare.
E' che fa già caldo, è che sono belle giornate, è che le protezioni, quelle certo che le abbiamo riposte in cantina per fare il cambio con gli scatoloni degli addobbi delle Feste: non c’è verso, non è possibile, è la convivenza infinita.
A Grosseto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha appena firmato un’ordinanza con la quale ha disposto una maxi opera di disinfestazione dalle zanzare. Fosse giugno non stupirebbe nessuno, il problema è che tra poco più di un mese è ufficialmente inverno. Neve, cioccolata calda, pattini sil ghiaccio: ‘ste cose qua, non party in piscina, costumini e crema solare.






