“Ho preso una strada sbagliata, mi sono incespicato, ho fatto degli errori. Sono precipitato in quel mondo che non era più dorato e protetto come il nostro [quello di Bim Bum Bam]. Mi sono ritrovato in mezzo ai lupi della tv degli adulti e mi hanno un po’ sbranato”. È una confessione lucida e priva di filtri quella di Marco Bellavia. L’uomo che per intere generazioni è stato il volto sorridente di “Bim Bum Bam” ripercorre la sua carriera, tra la gioia del ritorno in scena con lo spettacolo cult e l’ammissione dei fallimenti che hanno portato alla sua depressione, la stessa manifestata durante la sua discussa partecipazione al Grande Fratello Vip.
Oggi Bellavia è in tour con “Bim Bum Bam Party“, uno spettacolo che riporta sul palco l’atmosfera di quel programma iconico. Insieme a lui, Manuela Blanchard e la voce storica del pupazzo Uan, Pietro Ubaldi. Lo show, che dopo il debutto ad Alba e la data milanese al Lirico, approda stasera al Teatro Colosseo di Torino, è un tuffo nella memoria. “Un mio amico mi ha detto che è meglio di un cocoon: per un’ora e mezza torni bambino”, racconta Bellavia. “È bello vedere che il prodotto sta funzionando. Abbiamo voluto ricreare quell’energia semplice che avevamo negli anni Ottanta, quella tv che parlava ai ragazzi senza troppi filtri. Alla fine tutti cantano, ballano, si emozionano”.






