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Il direttore di Arteven: "Ormai le platee non si riempiono più soltanto con la forza mediatica di certi attori"

Un circuito teatrale multidisciplinare, il più grande in Italia, tra i maggiori d'Europa: gestire una realtà come Arteven, che dal 1979 programma e coordina la distribuzione di spettacoli dal vivo di prosa, danza, musica e circo contemporaneo nei luoghi culturali e di aggregazione del territorio veneto, consente di avere un osservatorio sul presente e il futuro del teatro. Giancarlo Marinelli, che due anni fa ne è diventato direttore generale, ne è consapevole al punto che sotto la sua guida non crescono solo gli spettacoli, ma anche il pubblico. Scrittore, regista, sceneggiatore, editorialista e drammaturgo contemporaneo, Marinelli presenta in queste settimane gli oltre mille spettacoli della nuova stagione di Arteven e, dopo il successo ottenuto al Théâtre des Bouffes Parisiens di Parigi lo scorso anno, il debutto italiano - oggi (8 novembre) in anteprima a Sulmona, poi al Toniolo di Mestre e Roma e poi in tournée - de La vedova scaltra di Carlo Goldoni: sua la regia e l'adattamento del testo.