Leggo con vero piacere il comunicato di lancio della nuova campagna di ACI: “Non chiamarlo incidente. E’ una tua scelta”. Nel comunicato si sottolinea la necessità di un cambio di paradigma anche linguistico nell’affrontare il problema della sinistrosità stradale indicando che la fatalità non c’entra, ma sono i comportamenti a provocare gli scontri e quindi non si tratta di “incidenti”.
Un messaggio in linea con il libro “Il valore delle parole”
Questo messaggio è in linea con il volume che ho curato nel dicembre 2022 edito da Giunti: “Il valore delle parole. La narrazione sbagliata degli scontri stradali”, dove uno dei messaggi principali era proprio quello di eliminare la parola “incidente” e sostiturla con scontro o collisione.
ConVivere sulla strada”, l’ultima campagna dell’associazione
Al libro è seguito un corso approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti dal titolo: “Non esistono auto impazzite: la narrazione sbagliata degli scontri stradali” completato ad oggi da più di 5.000 giornalisti.







