SAN QUIRINO - È seguendo le tracce lasciate da un’Audi A3 nera che i carabinieri della stazione di Aviano sono riusciti a individuare i presunti autori di due furti commesso a inizio ottobre a San Quirino. Si tratta di quattro rom che vivono un un campo nomadi di Udine. Hanno tra i 30 e 40 anni e sono stati denunciato per l’ipotesi di furto in abitazione e ricettazione.

È tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre - in anticipo rispetto ai raid che cominciano dopo il cambio dell’ora - che hanno cominciato a verificarsi alcuni furti nelle case. Nel bottino dei ladri sono finiti monili in oro, denaro in contante, ma anche capi di abbigliamento, come un giubbotto sottratto a un abitante di via Cesare Battisti a Sedrano. Oppure generi alimentari, come è successo a una vittima che abita in via Casagrande a San Foca e che, oltre alla sparizione di monili in oro per un valore di 200 euro, si è vista svuotare il frigorifero. Su questi due episodi denunciati proprio a San Quirino si sono concentrati di carabinieri di Aviano. Uno degli elementi ricorrenti, infatti, era la presenza di un’Audi A3 nera, un elemento che ha portato gli investigatori in provincia di Udine.

Si è così scoperto che, dopo i raid, la macchina veniva lasciata in parcheggi pubblici, ad esempio le zone dello stadio Friuli o della fiera di Udine, un accorgimento per impedire alle forze dell’ordine di capire chi utilizzasse l’Audi A3. Il suo ritrovamento ha messo i carabinieri di Aviano sulle tracce di un gruppo di etnia rom. Hanno tutti la dimora a Udine e sono conosciuti per i loro precedenti per reati contro il patrimonio.