ROMA – Armando Siri, capo dei dipartimenti della Lega e consigliere di Matteo Salvini, perché attaccate la Cgil sulla data dello sciopero, un venerdì, più che sul merito della protesta? Cioè salari bassi, pensioni, sanità…
“Ma infatti io vorrei stare sul merito, al di là del solito venerdì nero. Landini è desaparecido sulle banche, non gli ho sentito dire una parola sull’iniziativa che il governo ha preso, anche se fa uno sciopero generale contro la manovra, contro “i ricchi”. Poi bisognerebbe dire che ci sono 82 contratti fermi nella Pa, che la Cgil non ha voluto firmare. E non ha detto nulla sul piano casa da oltre 500 milioni presentato da Salvini. Quanto al giorno scelto, fa un torto a tanti altri che al lavoro ci devono andare”.
Prevedete una stretta sugli scioperi a ridosso del weekend?
“Una riflessione ci può stare, la più ampia possibile, non solo come Lega. Troppi lavoratori si sentono danneggiati. Bisogna rispecchiare il sentiment del Paese. Ascolteremo per capire come intervenire. Di certo non si ottengono risultati con scioperi così”.
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