Il candidato governatore della Puglia per il campo largo, Antonio Decaro, favorito nei sondaggi, preferisce non guardarli e affidarsi al feedback che gli restituiscono "le persone che incontra ogni giorno".
Il suo rivale Luigi Lobuono, l'aspirante presidente sostenuto dal centrodestra, promette invece di poter sovvertire le previsioni, proprio come ha fatto il suo collega "Acquaroli nelle Marche".
Al momento, stando alle rilevazioni pubblicate anche oggi dai quotidiani La Repubblica (che riporta la media Youtrend dei sondaggi Ipsos e Noto) e La Gazzetta del Mezzogiorno (quello realizzato da Alessandra hisleri con Only Numbers), Decaro staccherebbe di oltre 30 punti Lobuono, assicurando alla coalizione di poter guidare la regione per la quinta legislatura consecutiva. Ma la politica, si sa, è bella per i colpi di scena. E poi gli assi non sono stati ancora del tutto calati sul tavolo di una campagna elettorale che, finora, sembra caratterizzata dal fair play. Dopo le visite in Puglia nei giorni scorsi del presidente del M5s Giuseppe Conte e dei leader di Avs, Bonelli e Fraoianni, domani è attesa la segretaria Dem Elly Schlein. La sua prima tappa sarà Taranto, sede del siderurgico più grande d'Europa, città logorata dal dilemma tra diritto alla salute e quello al lavoro. Proprio la visione sul futuro dell'ex Ilva potrebbe essere determinate. La numero uno del Pd ha chiesto che lo Stato proceda con una nazionalizzazione temporanea, per tutelare ambiente e futuro industriale. Mentre oggi il ministro Urso, a Bari per sostenere Lobuono, ha spiegato che non è una ipotesi che la Costituzione consente, ma lo Stato può partecipare alla gara per la sua aggiudicazione e procedere a un controllo pubblico dell'impianto.







