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Il rame del sarcofago ha colorato e conservato il corpo di un adolescente vissuto secoli fa, trasformando un mistero in una sorprendente scoperta chimico-archeologica

Dopo quasi quarant’anni, è stato finalmente risolto uno degli enigmi più curiosi e affascinanti della cronaca archeologica italiana: quello della cosiddetta mummia verde di Bologna. Rinvenuta nel 1987 nella cantina di un’antica villa in ristrutturazione, la misteriosa colorazione smeraldo della pelle e delle ossa del corpo ha a lungo alimentato ipotesi e leggende.

Le nuove indagini scientifiche, condotte dal team di Annamaria Alibasio dell’Università di Roma Tor Vergata e pubblicate sulla rivista Journal of Cultural Heritage, hanno finalmente chiarito la causa dell’insolito colore. A rendere verde la mummia sarebbero stati gli ioni di rame rilasciati dal sarcofago, che hanno progressivamente sostituito il calcio delle ossa, conferendo loro la tonalità verdastra.