“La bandiera italiana non rappresenta un privilegio da difendere: ma un impegno da rinnovare. Chi ama davvero la patria non la chiude a chi bussa: la rende più grande, più giusta, più umana”. Monsignor Giacomo Martino, a capo dell’Ufficio diocesano Migrantes, parla sotto alle tre bandiere (italiana, genovese ed europea) donate al campus di Coronata e alla cooperativa Un’Altra storia. Un riconoscimento dell’Associazione nazionale insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica italiana al lavoro del centro di Coronata, negli spazi dell’ex ospedale San Raffaele, con una cerimonia che si è tenuta il 7 novembre alla presenza della prefetta Cinzia Torraco, del presidente della Regione Marco Bucci, l’assessora Rita Bruzzone a fare le veci della sindaca, la prorettrice Nicoletta Dacrema.
“Questa città è nata dal mare, e il mare non chiede documenti – sottolinea don Martino, ideatore di questo spazio dove si insegna l’italiano e un mestiere, simbolo stesso dell’accoglienza in città fin dalla battaglia a difesa dei dodici migranti accolti nell’ex asilo Govone a Multedo, che provocò la sollevazione di parte del quartiere, nell’inerzia della politica - riconosce solo il coraggio di chi naviga. Essere genovesi non è una nascita, è una scelta. È avere la forza di lasciarsi cambiare da chi arriva, di accogliere mani nuove che portano vita ai nostri quartieri e speranza nelle nostre case”.






