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7 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:50

Per l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, arriva – in meno di un mese – un’altra pronuncia a lui favorevole. Il Tribunale del Riesame di Brescia ha, infatti, annullato il decreto di perquisizione e sequestri, eseguito il 9 ottobre, a carico di Venditti e del pm Pietro Paolo Mazza (ora a Milano) nell’ambito dell’inchiesta bresciana sul cosiddetto “sistema Pavia“. Una vicenda differente ma che si intreccia anche con il caso Garlasco. I giudici hanno ordinato la restituzione di tutti i beni sequestrati a Venditti, difeso dal legale Domenico Aiello, e a Mazza, difeso dall’avvocato Massimo Dinoia, tra cui telefoni, pc e altri dispositivi elettronici. “Confermata la mancanza di indizi“, sottolinea il legale dell’ex pm pavese Mazza.

Dopo l’udienza che si è tenuta lunedì, il collegio dei giudici della libertà Giovanni Pagliuca, Marina Cavalleri e Lorenzo Azzi ha accolto i ricorsi presentati dagli avvocati di Venditti e Mazza. Il riesame ha anche ordinato al Gico della guardia di finanza di Brescia, che un mese fa aveva eseguito i decreti di perquisizione e sequestro disposti dalla pm Claudia Moregola e dal Procuratore Francesco Prete, la “restituzione” al magistrato in pensione e al sostituto milanese di “tutti i beni sequestrati”: si tratta di pc, telefoni, schede di memoria, hard disk e dei “dati eventualmente già estrapolati dagli stessi”.