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17 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:55

Era una decisione attesa, in considerazione delle polemiche e dell’attenzione mediatica che, da sempre, ruota sul delitto di Garlasco. Il Tribunale del Riesame di Brescia ha annullato il decreto di sequestro e perquisizione eseguito lo scorso 26 settembre nei confronti dell’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, in un filone dell’indagine dei pm bresciani in cui è accusato di corruzione in atti giudiziari. Corruzione, secondo l’ipotesi dei pm fortemente respinta dall’indagato, di aver intascato una somma – 20/30 mila euro – per chiedere l’archiviazione di Andrea Sempio, nel 2017, poi accolta dal giudice per le indagini preliminari. Resta invece il vincolo probatorio per due agende.

Il legale di Venditti, l’avvocato Domenico Aiello, aveva chiesto la revoca del provvedimento e ora dovrebbero quindi venir restituiti a Venditti tutti i dispositivi a lui sequestrati. Nel sequestro, disposto dalla Procura di Pavia, era stato sequestrato il cellulare, tre vecchi computer e due hard disk. “L’accusa, nell’ansia di attivismo, ha assunto, ritengo con singolare leggerezza, un importante e drammatico rischio: distruggere la reputazione e soltanto poi prodigarsi alla ricerca della prova. L’effetto è stato istantaneo quanto irreversibile” aveva scritto Aiello in un passaggio della memoria depositata al Riesame di Brescia, a cui aveva chiesto di annullare il decreto di perquisizione e sequestri.