CARMIGNANO (PADOVA) - Certamente l'unico in Italia e molto probabilmente anche al mondo. Si tratta di un gioco di ruolo da tavolo per imparare la storia delle grandi migrazioni a 150 anni dal grande esodo che portò migliaia di veneti a lasciare la loro terra per inseguire il sogno della Mèrica. Si chiama non a caso Mericalandia. L'originale iniziativa verrà presentata oggi a Carmignano di Brenta nella sala consiliare del municipio alle 20,30. E' una iniziativa del Centro Studi Grandi Migrazioni che ha sede nella cittadina, con il contributo della Regione del Veneto assessorato ai flussi migratori e il patrocinio del Comune.

«Il gioco - spiega la docente e divulgatrice Giorgia Miazzo, appena rientrata dal Brasile - vuole rappresentare le sorti, le difficoltà e le opportunità dei migranti. In questi viaggi verso le Americhe, così come nel gioco, poteva succedere che in pochi istanti il migrante vedesse sfumare i sacrifici di anni in qualche locanda o addirittura nei ricchi saloon di prima classe delle navi, anche solo a causa di una mano sbagliata nel gioco delle carte o di un numero sfortunato nel lancio dei dadi. Immedesimarsi in alcuni personaggi che sono stati protagonisti di quell'epopea, anche solo per gioco, può aiutarci a non dimenticare una pagina di storia che ha segnato profondamente la nostra terra».