Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 11:05

Elon Musk sempre più ricco: gli azionisti di Tesla, infatti, hanno dato il loro supporto al “divino” (nonchè Ceo della marca americana di vetture elettriche), approvando un piano di compensazione decennale che, se pienamente raggiunto, varrebbe fino a 1.000 miliardi di dollari. Mille. Ovvero, il più grande pacchetto retributivo nella storia della Tesla.

La misura è stata approvata con oltre il 75% dei voti durante l’assemblea degli azionisti, presso il quartier generale di Tesla ad Austin (Texas). L’esito positivo del voto è arrivato dopo settimane di intensa pressione e dopo l’avvertimento del presidente del consiglio di amministrazione, Robyn M. Denholm, sul rischio che Musk potesse lasciare l’azienda se il piano fosse fallito. Rivolgendosi agli investitori, evidentemente soddisfatto, Elon Musk non ha nascosto il suo entusiasmo (e ci mancherebbe): “Quello che stiamo per intraprendere non è semplicemente un nuovo capitolo del futuro di Tesla, ma un libro completamente nuovo, invitando gli azionisti a tenersi strette le proprie azioni”.

La parte più significativa di questa “nuova era” è rappresentata dallo sviluppo e dalla produzione su vasta scala del robot umanoide dell’azienda, Optimus. Musk ha mostrato un nuovo prototipo del robot all’assemblea, sostenendo che Tesla potrebbe produrne miliardi. Un obiettivo che, tanto per rimanere coi piedi per terra, secondo Musk potrebbe persino eliminare la povertà. “Lanceremo la rampa di produzione (dell’umanoide, nda) più veloce di qualsiasi altro grande prodotto manifatturiero complesso mai realizzato, partendo dalla costruzione di una linea di produzione da un milione di unità a Fremont, in California, e poi di un’altra linea di produzione da 10 milioni di unità all’anno in Texas”.