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Cristina Manetti, capo di gabinetto del governatore della Toscana Eugenio Giani, è stata fermata dalla Polstrada mentre guidava sulla corsia d'emergenza

Gli insicuri procedono paurosi a testa bassa, gli arroganti corrono fieri a testa alta. In entrambi i casi il rischio di sbattere la faccia è notevole.

È quello che è successo a Cristina Manetti, capo di gabinetto del governatore della Toscana Eugenio Giani, fermata dalla Polstrada mentre con la sua proletarissima 500 Abarth sulla Prato-Firenze - terra di superbia, di Conti Mascetti e supercazzole - guidava sulla corsia d'emergenza. Secondo lei perché si sentiva male e cercava una piazzola di sosta; secondo i poliziotti perché voleva saltare «il traffico particolarmente inteso». Morale: ritiro patente e 430 micragnosi euro di multa. Sembra che agli agenti la Signora abbia detto: «Voi non sapete chi sono gli Amici miei!».