La famiglia Agnelli non ha alcuna intenzione di vendere le proprie quote nella Juventus, ma resta aperta a collaborazioni con altri investitori. Lo ha dichiarato a Reuters John Elkann dopo che il gruppo di criptovalute Tether ha acquisito una partecipazione significativa nel club (circa il 10%), controllato da Exor. Alla domanda se la holding stesse valutando di vendere quote del club, Elkann ha risposto che non c'è nessuna intenzione di farlo.

«Restiamo pienamente impegnati con la Juventus e siamo orgogliosi di esserne l'azionista di controllo da oltre un secolo» ha dichiarato. Le dichiarazioni di Elkann arrivano dopo che Tether ha acquisito quest'anno una partecipazione superiore al 10% nel club. Il gruppo ha anche proposto due candidati per il nuovo consiglio di amministrazione, sul quale gli investitori voteranno durante l'assemblea annuale. «Siamo, e siamo sempre stati, aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e la nostra passione per il club» ha aggiunto Elkann. L'assemblea degli azionisti ha approvato l'allargamento del consiglio d'amministrazione da cinque a nove componenti. È stata inoltre approvata la durata del cda per i prossimi tre anni, con scadenza a fine 2028. Per la prima volta, almeno dalla quotazione in Borsa, nel cda avrà spazio un consigliere proposto dall'azionista di minoranza Tether, che detiene l'11,5% del club. È stata però bocciata in assemblea la richiesta di Tether di avere nel Cda due consiglieri. I consiglieri del nuovo Cda sono per la lista dell'azionista di maggoranza Exor, Antonio Belloni, Gianluca Ferrero, Guido de Boer (cfo Exor), Damien Comolli, Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri, Kerstin Andrea Lutz, Diva Moriani. Per la lista del socio di minoranza Tether è stato eletto Francesco Garino. L'assemblea ha poi confermato Gianluca Ferrero come presidente della Juventus.