La verità è che, a Firenze, da dieci giorni non si parla d'altro. Nelle segrete stanze della politica, nelle chat, nei gruppi WhatsApp. Perché la storia è decisamente più pepata. Chiara La Porta, deputato di Fratelli d'Italia e neo consigliere regionale toscano, ha deciso però di vederci chiaro. Perché, quando si tratta della classe dirigente, è indispensabile vi sia la massima trasparenza. In particolar modo, se si ha anche solo il lontanissimo sospetto che una persona di potere possa aver usato le famigerate parole: «Lei non sa chi sono io». Insomma, il solito, maleodorante costume di un’Italietta davvero piccola piccola. L'esponente di FdI ha firmato un'interrogazione parlamentare che pone una serie di interrogativi al ministro degli Interni, Matteo Piantedosi e al Guardasigilli, Carlo Nordio. Il primo riguarda «eventuali certificati medici allegati al ricorso, da quale professionista siano stati redatti e quando». Vi è il sospetto che quello stesso documento possa essere stato scritto da un medico che, oltre alla professione, ricopra un importante ruolo da dirigente. In quale struttura? Proprio in Regione Toscana. Una coincidenza che, qualora confermata, sarebbe davvero poco edificante. Ma non basta.
La fedelissima di Giani è il "giallo" sulle pressioni per togliere la multa
Una vicenda che ha letteralmente sconvolto la politica toscana. Due interrogazioni, una parlamentare e una regionale, presentate per dipanare ombre pe...







